Invarianza idraulica e idrologica

Lo studio e l'asseverazione che dimostrano come una trasformazione del suolo non aumenti la portata di piena scaricata a valle.

Il principio

L'invarianza idraulica impone che la portata massima scaricata dall'area dopo l'intervento non superi quella preesistente; l'invarianza idrologica estende il vincolo anche al volume complessivo defluito. In pratica, l'impermeabilizzazione dovuta a edifici, piazzali e strade viene compensata con dispositivi che trattengono e rilasciano gradualmente le acque meteoriche.

Quando è obbligatoria in Lombardia

Il riferimento è il Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7 (e successive modifiche e integrazioni, tra cui il R.R. 8/2019), attuativo dell'art. 7 della L.R. 4/2016. Lo studio di invarianza è richiesto, in generale, per:

  • nuove costruzioni e ampliamenti con incremento della superficie impermeabile;
  • interventi di ristrutturazione urbanistica e nuova urbanizzazione;
  • piani attuativi e permessi di costruire convenzionati;
  • infrastrutture stradali e piazzali.

L'entità delle prescrizioni dipende dalla classe di intervento (in funzione della superficie interevento) e dall'ambito territoriale di appartenenza del Comune, classificato per criticità idraulica (A – alta, B – media, C – bassa).

Schema di invarianza idraulica: idrogrammi in ingresso e in uscita e vasca di laminazione
Schema: confronto tra l'idrogramma di progetto e la portata limite allo scarico, con vasca di laminazione.
Contenuti dello studio

Cosa comprende

Analisi idrologica

Definizione delle curve di possibilità pluviometrica per il Comune, scelta del tempo di ritorno e dei parametri di progetto.

Calcolo delle portate

Stima della portata generata dall'area nello stato di fatto e di progetto con metodo cinematico o dell'invaso, in funzione dei coefficienti di deflusso.

Volume di laminazione

Dimensionamento del volume di invaso necessario per rispettare la portata limite ammessa allo scarico (indicativamente 10–20 l/s per ettaro secondo l'ambito).

Dispositivi di invarianza

Progetto delle vasche volano, delle trincee drenanti, dei pozzi perdenti (dove ammessi) e dei sistemi di infiltrazione, con manufatto di regolazione della portata in uscita.

Verifica di infiltrazione

Prove di permeabilità in sito e verifica della soggiacenza della falda per stabilire se lo smaltimento nel sottosuolo è praticabile.

Relazione e asseverazione

Elaborato tecnico, tavole di progetto e asseverazione del professionista da allegare alla pratica edilizia e da trasmettere all'ente competente.

Gerarchia degli scarichi

Il Regolamento impone di privilegiare, nell'ordine:

  1. il riutilizzo delle acque meteoriche (irrigazione, usi non potabili);
  2. l'infiltrazione nel suolo e nel sottosuolo;
  3. lo scarico in corso d'acqua superficiale, con portata regolata;
  4. lo scarico in fognatura, come ultima opzione e previo accordo con il gestore.

Iter

  1. Verifica dell'obbligo e della classe di intervento in base al Comune e alla superficie.
  2. Sopralluogo, prove di permeabilità e raccolta dei dati di progetto.
  3. Calcoli idrologico-idraulici e dimensionamento dei dispositivi.
  4. Redazione della relazione, delle tavole e dell'asseverazione.
  5. Deposito con la pratica edilizia e invio all'ente competente / gestore del reticolo o della fognatura.

Nota. Valori di portata limite, tempi di ritorno e soglie di superficie sono fissati dal Regolamento Regionale vigente e possono essere ulteriormente specificati da regolamenti comunali o del gestore. Ogni studio viene tarato sul Comune e sull'ambito territoriale del sito.

Per gli interventi ricadenti in altre regioni si applicano i rispettivi regolamenti in materia di invarianza idraulica e idrologica, con criteri di calcolo e di dimensionamento analoghi.

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