Relazioni geologiche

Quando la relazione geologica è obbligatoria, cosa contiene, come si distingue dalla relazione geotecnica e quali sono i tempi.

A cosa serve

La relazione geologica ricostruisce il modello geologico del sito — la successione dei terreni e delle rocce, l'assetto geomorfologico, la circolazione idrica sotterranea e le condizioni di pericolosità — e ne valuta l'interazione con l'opera in progetto. È il documento sul quale si fondano le scelte geotecniche e strutturali e la verifica di compatibilità dell'intervento con il territorio.

Quando è obbligatoria

Ai sensi del D.M. 17 gennaio 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) e della relativa Circolare n. 7 del 21 gennaio 2019, la relazione geologica è richiesta, in generale, per:

  • nuove costruzioni civili e industriali;
  • ampliamenti, sopraelevazioni e interventi che modificano il comportamento strutturale o trasferiscono nuovi carichi al terreno;
  • opere di fondazione, muri e opere di sostegno, sbancamenti e riporti significativi;
  • interventi su edifici esistenti che comportano adeguamento o miglioramento sismico;
  • opere di urbanizzazione, infrastrutture, vasche e opere interrate;
  • strumenti urbanistici e loro varianti (componente geologica).

A livello regionale, in Lombardia si applicano inoltre le disposizioni sulla componente geologica, idrogeologica e sismica della pianificazione (d.g.r. IX/2616/2011 e successivi aggiornamenti) e le procedure dello sportello sismico regionale.

La relazione geologica non è subappaltabile ed è firmata direttamente dal geologo incaricato, che si assume la responsabilità del modello geologico proposto (cfr. Consiglio Nazionale dei Geologi, circolare 2024).

Cosa contiene

  • Inquadramento geografico e catastale dell'area e descrizione dell'intervento;
  • Geologia e geomorfologia: litologia, assetto strutturale, forme e processi in atto o potenziali;
  • Idrogeologia: permeabilità, acquiferi, soggiacenza e escursione della falda;
  • Sismicità: pericolosità sismica di base, categoria di sottosuolo e di topografia, effetti locali attesi;
  • Programma e risultati delle indagini (sondaggi, prove penetrometriche, geofisica, prove di laboratorio);
  • Modello geologico di riferimento: colonne e sezioni interpretative, parametri geologici;
  • Pericolosità geologica e fattibilità: giudizio sulla compatibilità dell'opera, prescrizioni e raccomandazioni per la progettazione geotecnica.

Relazione geologica e relazione geotecnica

Sono due documenti distinti e complementari:

Relazione geologica
descrive il modello geologico del sito ed è di competenza e firma del geologo.
Relazione geotecnica
traduce il modello geologico in un modello geotecnico e nelle verifiche dell'opera; può essere redatta dal geologo o dall'ingegnere secondo le rispettive competenze, a partire dai dati e dalla caratterizzazione forniti dalla relazione geologica.

Lo studio può fornire entrambi gli elaborati oppure la sola relazione geologica con la caratterizzazione geotecnica dei terreni, integrandosi con il progettista strutturale.

Iter e tempi

  1. Incarico e sopralluogo — esame del progetto, raccolta della cartografia e dei dati esistenti, definizione del piano delle indagini.
  2. Indagini in sito — esecuzione di prove geofisiche e penetrometriche (in genere in una sola giornata di campagna per un lotto edilizio); eventuali sondaggi con ditta specializzata.
  3. Elaborazione — analisi dei dati, definizione dei parametri, stesura della relazione e degli allegati grafici.
  4. Consegna e deposito — trasmissione degli elaborati firmati digitalmente e supporto al deposito presso lo Sportello Unico per l'Edilizia e, dove previsto, presso lo sportello sismico.

I tempi di consegna dipendono dal tipo e dal numero di indagini necessarie e vengono concordati in fase di preventivo; per un lotto edilizio ordinario la relazione è generalmente disponibile entro pochi giorni lavorativi dall'esecuzione delle indagini.

Documenti utili per il preventivo

  • Indirizzo e riferimenti catastali del lotto
  • Descrizione dell'intervento (nuova costruzione, ampliamento, opera di sostegno…)
  • Elaborati grafici disponibili (planimetria, sezioni, piante fondazioni)
  • Eventuali indagini o relazioni geologiche pregresse sull'area

Normativa di riferimento. D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) · Circolare n. 7/2019 · UNI EN 1997 (Eurocodice 7) · D.P.R. 380/2001 · d.g.r. Regione Lombardia IX/2616/2011 e s.m.i. · normativa sismica regionale e procedure dello sportello sismico.

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